24–28 gennaio 2026
Il Cairo, Egitto
Essere stati invitati al CairoCalling 9.0, il programma internazionale di borse di studio per editori della Fiera Internazionale del Libro del Cairo, è stata un’esperienza straordinaria. Vi daremo un assaggio di alcune delle tante esperienze che noi di AcomaBook, attraverso la nostra editrice Silvia Vassena Milano Consulting, abbiamo vissuto in quei giorni.
Tra queste, una conversazione intensa di mezz’ora con la giornalista Shaimaa Eissa, con la quale abbiamo approfondito il panorama editoriale odierno e il nostro lavoro. Questo colloquio è stato poi trasformato in un’intervista pubblicata da BaladNews.
Mille grazie a Shaimaa e alla redazione per lo spazio e l’attenzione riservatici.
L’editrice internazionale di “Il Profumo della mamma” ci ha aiutato a comprendere la resilienza della Palestina
Scritto da: Shaimaa Eissa, 3 febbraio 2026
A un tavolo ricco di racconti tradotti e foto famose di autori di best seller, tra cui la creatrice di “Harry Potter”, la signora Silvia Vassena, editrice italiana e fondatrice di Acoma Book, si è seduta per discutere con gli editori del Cairo dello scambio dei diritti editoriali e di traduzione per nuovi titoli.
A margine della sua prima partecipazione alla Fiera Internazionale del Libro del Cairo, ha avuto luogo una conversazione in cui ha rivelato la sua visione dell’editoria e i suoi criteri di selezione delle storie.
• Le abbiamo chiesto: Perché hai deciso di partecipare al programma della Fiera del Libro del Cairo quest’anno?
Lei ha risposto: Da molti anni partecipo a fiere internazionali per incontrare editori e scambiare opinioni sui migliori titoli per i quali stipuliamo accordi di scambio, superando i confini geografici. Oggi sono venuta al Cairo per partecipare a quella che è la più importante tra le fiere del libro arabe. Credo che nell’era dell’intelligenza artificiale, dobbiamo intendere l’editoria innanzitutto come un settore industriale, responsabile di un’importante dimensione economica nella vita di un ampio segmento di autori e di tutti coloro che lavorano nell’industria del libro.
In Italia esiste un ampio mercato di lettori eterogenei e, per soddisfare le loro esigenze, ho sentito il bisogno di incontrare editori egiziani e di sperimentare di persona la realtà locale, al di là di giudizi preconcetti. Alla luce delle attuali sfide politiche, è diventato importante scambiare punti di vista e scritti in tutti i campi in generale, e nella letteratura in particolare, poiché è il settore più vicino alle persone
• Qual è il meccanismo che utilizzi per selezionare i titoli arabi più importanti per i tuoi lettori?
In qualità di editore e consulente editoriale internazionale, ho imparato a tenere gli occhi e il cuore aperti su ciò che accade nel panorama editoriale, e ad affidarmi anche a persone di fiducia per domande e consigli, oltre che alla mia esperienza di lettrice e di editore che sa esattamente di cosa hanno bisogno i lettori e chi sono i migliori autori ed editori.
• Raccontaci del tuo interesse per la pubblicazione delle memorie di scrittori famosi.
In effetti, per comprendere la creatività è necessario conoscere il contesto da cui nasce. Abbiamo meravigliose biografie di importanti figure letterarie, tra cui Eugenio Corti, lo scrittore italiano scomparso, autore del grande romanzo “Il cavallo rosso”, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1983 e tradotto in diverse lingue. Tra gli scrittori contemporanei, abbiamo pubblicato anche le memorie dell’autrice della serie più popolare, “Harry Potter”, la scrittrice inglese J.K. Rowling. Scopriamo come amasse leggere e lavorasse come insegnante di inglese prima di intraprendere il suo percorso di scrittrice nel 1990 durante un viaggio in treno verso Londra, e come abbia affrontato le difficoltà della povertà, della depressione e della crisi familiare, grazie alla sua tenacia nello scrivere come vera ancora di salvezza. Dal 1997 ha raggiunto il successo grazie alla popolarità del primo volume della sua serie, che i bambini di tutto il mondo hanno accolto con entusiasmo. Forse queste storie offrono una vera lezione ai giovani scrittori su come superare le difficoltà della vita.
• Qual è il segreto che ti ha spinto a scegliere un racconto palestinese come primo titolo della tua casa editrice, Acoma Book?
Infatti. Nel 2022 ho avviato la mia attività di editore e mi sono appassionato ai libri letterari che toccano le emozioni dei lettori. Ho avuto la fortuna di incontrare una meravigliosa narratrice palestinese, Sahar Naja Mahfouz, e anche un’illustratrice di grande creatività, Baraa Awoor. Il racconto, “Il profumo della mamma”, narra di una bambina che a scuola sente il profumo di sua madre e si pone delle domande sulla sua presenza dopo che lei è scomparsa.
Il racconto ci offre una riflessione importante sulla guerra, sull’infanzia e su come l’identità possa diventare uno strumento per affrontare le sfide. Ho scelto questo racconto come primo titolo, anche se la mia attività editoriale abbraccia tutti i campi del sapere, perché ha toccato il mio cuore e quello dei lettori. Questo è ciò che facciamo sempre quando ci rendiamo conto che pubblicare significa essere ambasciatori dell’umanità ovunque.
Per quanto riguarda le illustrazioni creative, sono andate distrutte nella casa dell’illustratrice a causa della guerra. Se non ce le avesse inviate in formato digitale, non sarebbe stato possibile pubblicarle nel libro. Comprendiamo bene come un’artista disegni in mezzo alla guerra e ai bombardamenti, e come le parole e i disegni diventino mezzi di resistenza e sopravvivenza nonostante tutto.
• Il libro è ancora in grado di influenzare l’opinione pubblica riguardo alla Palestina?
In realtà, non si tratta più di una questione umanitaria legata a un solo Paese. Tutto è diventato motivo di preoccupazione per il mondo intero. Gaza, ad esempio, è una questione fondamentale per la coscienza mondiale. In Italia sentiamo questa questione da vicino perché lo stesso Vaticano condanna lo spargimento di sangue che vi avviene. Esprimiamo la nostra solidarietà agli innocenti attraverso campagne di soccorso e iniziative di solidarietà. Ma in altri Paesi europei, il concetto stesso di solidarietà potrebbe non essere nemmeno presente. Ritengo che i politici abbiano svolto un ruolo fondamentale nel plasmare l’opinione pubblica, sia in senso negativo che positivo, riguardo alle questioni relative ai diritti umani. Conveniamo sul fatto che l’industria editoriale possa contribuire a porre fine allo spargimento di sangue in quella zona.
